La pandemia ha inevitabilmente accentuato le aggressioni nelle mura domestiche; infatti la paura, l’insicurezza e il ricorso alle armi sono alcuni degli effetti più tristi scaturiti dal contesto di isolamento forzato.
L’incertezza dell’attesa e la volatilità della situazione hanno spinto le persone a “fare da soli” a vedere l’altro come un nemico e una potenziale minaccia. L’impulsività e lo stress hanno quindi prevalso e la violenza ha preso il sopravvento.
Il furto in casa è sicuramente un avvenimento difficile da dimenticare e da cancellare, ma non si può rispondere alla violenza con ulteriore violenza; purtroppo le armi nelle case degli italiani sono aumentare e questo non è un segno di ripresa.
Come prevenire questi episodi di violenza domestica?
Illuminazione, polizia municipale, sorveglianza nelle strade sono i principali sistemi di sicurezza e possibili da adottare nelle città.
Non si può arrivare però a blindare l’intera città, amplificando la percezione del pericolo.
I reati sono in calo e soltanto grazie all’aiuto dell’ intero personale di sicurezza si potrà arrivare a ristabilire una dose, seppur minima, di normalità.