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Gli effetti della “pandemia emozionale”

9 Dicembre 2020

Gli effetti della “pandemia emozionale”: malati mentali quintuplicati

Col Corona 150mila depressi in più

Aumentano gli italiani con ansia, disturbi del sonno e paura della crisi. Oltre 70 i suicidi

Gli psicologi la chiamano «pandemia emozionale», una devastazione dell’anima per cui non esiste vaccino perché è composta da più fattori: ansia, depressione e disturbi del sonno.
Nei casi peggiori scatenaistinti suicidari e il nostro Paese, che è sempre stato in fondo alla classifica in quanto a persone che decidono di togliersi la vita, ha registrato quest’anno oltre 70 suicidi e 46 tentativi di farla finita. Il Covid, da questo punto di vista, aggredisce maggiormentele donne, il cui grado di
sensibilità è in genere superiore, ma anchei giovani costretti ad autolimitarsi nella loro socialità e nello sviluppo. Se non hanno “valvole di sfogo” potrebbero essere i primi a subire le conseguenze emotive del virus e a trascinarsele dietro per anni. «In assenza di adeguati supporti», si legge infatti in
uno studio elaborato dal Gruppo di lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità Salute mentale ed emergenza Covid-19, «la contemporanea prolungata chiusura della scuola, il distanziamento fisico
e l’isolamento possono impattare in modo negativo sulla salute fisica e psichica dei bambini e dei ragazzi aumentando il rischio di aggravio di problematiche di salute mentale e di disuguaglianze». Il problema è globale, tant’è vero chele Nazioni Unite hannoinvitato gli Statimembri ad intervenire affinché «la salutementale della popolazione venga considerata una componente essenziale dei piani di risposta nazionale alla pandemia da Sars-Cov2».

A LETTO CON IL SATURIMETRO
In Italia studi scientifici recenti hanno messo in luce la gravità della situazione, non soltanto tra i ragazzi, ma in generale in tutta la popolazione divisa tra coloro che si sono ammalati di Covid e chi non l’ha contratto ma ne ha il terrore al punto da non dormire (i disturbi del sonno sono aumentati del
30%), oppure andare a letto con il dito attaccato al saturimetro per l’angoscia di rimanere senza ossigeno. Tanti sono ricorsi alle cure degli specialisti. Ai 3 milioni di depressi che già c’erano dobbiamo aggiungere a causa del Covid un numero stimato tra i 130mila ei 150mila. I sintomi della depressione sono quintuplicati nel nostro Paese, quelli moderati sono quasi quadruplicati e i più gravi sono cresciuti di sette volte e mezzo. Oltre agli ovvi motivi legati alla salute pesano l’impoverimento e la crisi economica che mettono in pericolo soprattuttole persone con redditi al di sotto dei 15mila euro e i disoccupati, fra i quali il rischio depressione è triplo. Incidono poi l’isolamento sociale, la paura del contagio e aver perso un congiunto per il Corona: si stima che almeno il 10% degli italiani che ha
avuto un lutto familiare a causa del Covid andrà incontro a un episodio depressivo maggiore nei prossimi mesi.

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