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Quando vince la paura di vivere

30 novembre 2018

Ne soffrono tre milioni di italiani. Ma meno del 20% si cura. Colpa dello stigma sociale. Dei servizi che non ci sono. E soprattutto della convinzione di non essere malati.

Un solo errore in tanti anni di carriera. Un dettaglio che diventa un’ossessione, un pensiero costante.
La sensazione di non farcela, la perdita di interesse per le cose.

«In molti non percepiscono la malattia, per questo in media servono due anni per arrivare alla diagnosi. E quando si incomincia tardi — commenta Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli– Sacco di Milano — tutto è più difficile. Dei pochi pazienti che iniziano il trattamento, meno della metà lo segue nel modo giusto per tempi e dosi. Ma è importante curarsi bene per prevenire episodi successivi.
Le ricadute sono frequenti. Chi ha sofferto di depressione maggiore ha il 50% di possibilità in più di ammalarsi di nuovo. E dopo un secondo episodio il 90% di probabilità di averne altri»

 

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