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Depressione. Gli Psichiatri: “Italia fanalino di coda, solo il 17 % dei pazienti trattati in modo adeguato, in Europa è il 23%”

23 ottobre 2018

Il problema è la “distanza” che tuttora esiste fra ciò che potrebbe essere fatto e ciò che realmente si fa per la cura dei disturbi mentali, inclusi quelli più comuni nella popolazione generale (depressione e ansia). Gli psichiatri: “dal 2013 stiamo cercando di stimolare le Istituzioni per dare il via a una campagna nazionale contro la depressione. Ci auguriamo che questa fase politica possa consentirci di realizzarla”

Guarigione non è più una parola tabù, almeno in psichiatria. È un obiettivo che in molte patologie complesse, come ad esempio nella depressione maggiore, è raggiungibile nella grande maggioranza dei casi (circa 70 per cento). A fronte delle concrete possibilità di cura esistenti, a livello internazionale, si segnala però un problema fondamentale: il cosiddetto “treatment gap”, ovvero la “distanza” che tuttora esiste fra ciò che potrebbe essere fatto e ciò che realmente si fa per la cura dei disturbi mentali, inclusi quelli più comuni nella popolazione generale (disturbi depressivi e disturbi d’ansia).

 

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