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Disforia di genere. Estensione dell’utilizzo di Triptorelina nella pubertà incongruente con l’identità di genere

28 marzo 2018

Per questi adolescenti psicologicamente e socialmente più vulnerabili, oltre al supporto psicologico, è cruciale prevenire i cambiamenti corporei che scatenano l’acuirsi della sofferenza. In particolare, la sospensione della pubertà con l’ausilio degli analoghi del GnRH sembra essere l’unico strumento efficace. Questo intervento, pur raccomandato dalle linee guida delle principali società scientifiche, non era fino ad oggi autorizzato da Aifa.

La Disforia di Genere è definita come la profonda sofferenza secondaria all’incongruenza tra l’identità di genere e il genere assegnato alla nascita. Gli adolescenti con Disforia di Genere sono descritti come una popolazione psicologicamente e socialmente più vulnerabile, in particolare quando attraversano i primi stadi dello sviluppo puberale, momento in cui non è più possibile evitare l’espressione naturale e irreversibile del sesso biologico in una direzione non desiderata.

È proprio durante la pubertà che tendono ad avere esordio o esacerbarsi psicopatologie, come Disturbi dell’Umore, Ansia, Ideazione suicidaria. Inoltre, gli adolescenti con Disforia di Genere tendono a essere socialmente isolati e frequentemente vittima di bullismo omo-transfobico, riportando più alti tassi di drop-out scolastico.

Sulla base di quanto sopra descritto, appare cruciale la possibilità di un intervento precoce. Per quanto il supporto psicologico possa, infatti, essere di aiuto, creando uno spazio di ascolto, non risulta sufficiente nel risolvere la profonda sofferenza in casi di intensa Disforia di Genere, ovvero quando il disagio sperimentato è secondario alle ineluttabili modificazioni corporee puberali. In questi casi, oltre al supporto psicologico, è cruciale prevenire i cambiamenti corporei che scatenano l’acuirsi della sofferenza. In particolare, la sospensione della pubertà con l’ausilio degli analoghi del GnRH sembra essere l’unico strumento efficace a tal fine, non esistendo alcuna valida alternativa terapeutica. Tale intervento medico, pur essendo raccomandato dalle linee guida delle principali società scientifiche internazionali e nazionale dedicate, non era fino ad oggi autorizzato da Aifa.

I presidenti della Società Italiana di Endocrinologia, Paolo Vitti, della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità, Alberto Ferlin, della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, Stefano Cianfarani e dell’Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere, Paolo Valerio, firmatari della richiesta ad Aifa di inserimento della Triptorelina nell’elenco istituito ai sensi della legge n.648/96, si congratulano pertanto con l’Ente regolatorio per la sensibilità e la disponibilità dimostrata nell’affrontare la delicata gestione medica degli adolescenti con Disforia di Genere.

Alessandra D. Fisher, afferente alla SOD di Medicina della Sessualità e Andrologia (coordinata da Mario Maggi), dichiara: “Numerose evidenze scientifiche mostrano come la sospensione della pubertà indotta dalla Triptorelina in casi selezionati e attentamente seguiti di adolescenti con Disforia di Genere sia in grado di ridurre in modo significativo i problemi comportamentali ed emotivi e il rischio suicidario, nonché di migliorare il funzionamento psicologico generale”.

Francesco Lombardo, afferente al Dipartimento di Fisiopatologia Medica, Università di Roma “La Sapienza” (coordinata da Andrea Lenzi), aggiunge: “L’estensione della prescrivibilità della Triptorelina da parte di Aifa rappresenta un atto con fondamentale valenza medica, psicologica, sociale e deontologica, che rende possibile ai professionisti dedicati all’argomento di aderire alle linee guida internazionali, nonché alla pratica clinica della maggior parte delle nazioni occidentali”.

 

da: Quotidiano Sanità

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