/ Notizie

Brescia. All’Irccs Fatebenefratelli si studia un test per la psichiatria di precisione

2 Febbraio 2018

 

Al via una sperimentazione che coinvolgerà 300 pazienti con depressione. L’obiettivo è comprendere le ragioni per cui il paziente non risponde alla terapia in modo da indirizzarlo verso trattamenti efficaci.

Sui tumori la caratterizzazione molecolare si fa da tempo e serve a mirare la terapia. Anche nella cura delle malattie mentali il test di farmacogenetica viene applicato, ma fino a oggi la ricerca sugli strumenti per profilare la risposta dell’organismo ai farmaci utilizzati nei casi di depressione maggiore è insufficiente.

In questi giorni è partito a Brescia un nuovo progetto di ricerca per la validazione clinica di un approccio farmaco-genomico combinatorio, che permetterà di applicare la medicina di precisione anche in quest’ambito.

“Un paziente che non ha risposto a una prima terapia – spiega il coordinatore, Massimo Gennarelli, ordinario di genetica medica all’Universita di Brescia e responsabile dell’unita di genetica dell’Irccs Fatebenefratelli – è sottoposto al test che cerca di capire se la mancata risposta è legata al profilo farmacocinetico, se cioè metabolizza più meno velocemente; in un paio di giorni il medico ha a disposizione un ulteriore aiuto per avere l’indicazione che gli serve sui farmaci più efficaci o con minor rischio di effetti collaterali, una sorta di semaforo dei farmaci”.
Per giungere a questo test e validarlo si effettuerà uno studio su 300 pazienti, il cui costo stimato è di circa 400.000 euro. Lo studio è frutto di una collaborazione tra Irccs Fatebenefratelli, Ospedali Civili/Università di Brescia, Policlinico G. Martino di Messina.

“La personalizzazione della terapia farmacologica per il trattamento dei disturbi depressivi in termini di efficacia e sicurezza – dice ancora Gennarelli – rappresenta un obiettivo cruciale in psichiatria. In questi ultimi anni sono stati identificate numerose varianti genetiche associate alla risposta al trattamento e agli effetti collaterali di numerosi farmaci antidepressivi. Questo progetto si propone di validare nella pratica clinica un nuovo test di farmacogenetica basato su un algoritmo complesso predittivo. Questa sperimentazione potrebbe quindi fornire uno strumento di ‘medicina di precisione’ di supporto allo psichiatra per la cura dei pazienti affetti da depressione maggiore”.

 

Da Quotidiano Sanità

elenco Notizie