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Ci vuole un progetto per la salute mentale

3 Ottobre 2016

La salute mentale è tra le cinque patologie non trasmissibili più comuni insieme ai tumori, alle malattie cardiocerebrovascolari, al diabete e alla broncopneumopatia cronica ostruttiva.

I l 10 ottobre è la Giornata mondiale sulla salute mentale, una ricorrenza per aumentare la consapevolezza sul tema della dignità e dei problemi della mente, un’occasione per offrire un primo aiuto a chi ne ha bisogno, superando pregiudizi, stigma, isolamento e discriminazione che continuano a gravare sulle persone con patologie mentali, sui loro famigliari e sui caregiver. La salute mentale è tra le cinque patologie non trasmissibili più comuni insieme ai tumori, alle malattie cardiocerebrovascolari, al diabete e alla broncopneumopatia cronica ostruttiva. Il carico delle principali problematiche di salute mentale (depressione, alcol, bipolarità, schizofrenia) è molto pesante: in Italia i disturbi psichici, ivi comprese le demenze e i disturbi legati all’abuso di sostanze, coinvolgono, a vari livelli di gravità, lieve, moderata, grave, circa un terzo della popolazione. Il disagio psichico nel nostro Paese è in aumento: si calcola che negli ultimi anni siano cresciute di oltre un milione le persone affette, a causa, in particolare, di ansia e depressione, parallelamente però si riducono i servizi per la salute mentale a causa delle restrizione al turn-over del personale e della riduzione delle risorse disponibili. Aumentano le richieste per la gestione territoriale sia dei pazienti autori di reato ed ex OPG (Ospedale pschiatrico giudiziario, ndr), sia di extra-comunitari e aumentano le persone che hanno disturbi psichiatrici e abusano contemporaneamente di sostanze stupefacenti e alcol. La salute mentale è un bene esigibile individuale e collettivo, è una condizione imprescindibile per lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese: è quindi indispensabile che le Istituzioni regionali e nazionali si impegnino e si responsabilizzino. La scomparsa di questo tema dall’agenda politica non contribuisce certo a potenziare gli investimenti per garantire in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale il diritto alla cura e all’inclusione sociale delle persone con disturbi psichiatrici. Non possiamo più solo affidarci a iniziative private a supporto del Servizio sanitario nazionale come gli oltre 140 ospedali con i Bollini rosa che il 10 ottobre offriranno, in tutta Italia, servizi gratuiti alla popolazione con problemi di salute mentale. Si avverte sempre più la necessità di un nuovo Progetto Obiettivo Nazionale per la Salute Mentale e l’avvio di campagne di sensibilizzazione e di lotta contro lo stigma, in particolare per combattere la depressione.

*Dir. Salute Mentale e Neuroscienze ASST Fatebenefratelli – Sacco, Milano

Pres. Società Italiana di Psichiatria SIP

Da Corriere della Sera

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